Il punto di luce risveglio dell'amore

SPERANZA


 

Per ogni essere umano il concetto di speranza è diverso e assume connotazioni diverse a secondo degli ambiti nel quale si esprime il suo BISOGNO.
Da sempre la speranza è stata la panacea di ogni male, malattia, prova, progetti, esperimenti, ecc…
Le religioni hanno fatto, del loro ignorare i contenuti più veri e profondi delle qualità e capacità degli uomini, la risposta più accomodante che li esclude da ogni responsabilità.
La speranza come affidarsi e fidarsi di un elemento, una Presenza che intanto si spera fortemente che esista e che soprattutto faccia ciò che non si è in grado, o non si vuole fare, sostenere, realizzare.
La speranza sentita e vissuta come un evento quasi magico che interviene e aggiusta, paga, ripaga e risolve non è che la dichiarazione silenziosa e palese dell’incapacità degli esseri umani di usare le proprie qualità prendendosi personalmente l’impegno a rivedere continuamente se stessi, ciò che producono, ciò che realizzano e scoprono di sé stessi e delle leggi che governano gli Universi.
Affidarsi alla speranza priva gli uomini di CREDERE nelle individuali capacità di ESSERE, REALIZZARE il progetto personale evolutivo.
La speranza mette in pausa la risoluzione delle difficoltà, paure, della forza del coraggio e della volontà di PROVARE.
La speranza costituisce l’antidoto alle paure.
Si realizzano opere benefiche SPERANDO di essere riconosciuti per le proprie azioni, si compiono gesti terribili SPERANDO di non essere scoperti, si appiattisce la propria anima nel dolore e accettandolo come forma di risarcimento verso un Divino freddo e giudicante SPERANDO di pagare i misfatti nascosti e palesi.
Si SPERA nell’oggi, nel domani che un evento, una forza misteriosa risolva le incapacità all’interno delle quali il POTERE di diversa provenienza e natura ha educato cuori e menti, volontà e potenzialità.
Speranze che permettono ad una piccola mente da secoli addomesticata ad accettare il dolore senza comprenderlo e tradurlo; di accettare la povertà fisica, intellettuale e morale come evento imprescindibile della umana e triste esistenza.
Emergono in forma chiara le parole scritte sulla porta dell’inferno” LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE”…
L’inferno luogo senza alcuna forma di attività individuale, dove il potere di sé su di sé è annullato inesistente.
Riportiamo questa frase nella vita individuale e sottraiamo al contenuto del termine speranza la” Passività.”
Bisogna voler dare alla SPERANZA IL POTERE DELLA FORZA INDIVIDUALE E COLLETTIVA.
Decidere con grande forza e convinzione che la SPERANZA è un potenziale individuale di certezza che ciò che non si riesce a realizzare qui ora è pronto per essere realizzato mutando atteggiamento, sostenendo la ricerca interiore dell’umano potenziale con la profonda certezza che il viaggio individuale è cosparso di prove ore semplici e spesso complicate per AGEVOLARE l’emergere della forza, creatività, accoglienza dei personali limiti che comunque hanno bisogno di volontà personale, interiore per esprimersi e realizzare l’armonia nel vivere, progettare, utilizzare tutte le potenzialità latenti.
Allora occorre non sperare di mettersi in gioco, di avere la consapevolezza che tutto ciò che abbiamo nel bene e nel male è stato causato personalmente da ogni essere umano.
E’ indispensabile non delegare più alla signora speranza la soluzione degli orrori perpetrati sui fratelli, verso il pianeta e soprattutto verso sé stessi.
Si usi il concetto di SPERANZA COME CERTEZZA DI USARE I TALENTI individuali per migliorarsi e migliorare i contesti di vita vicini e lontani.
Occorre non delegare la personale responsabilità a QUALCUNO sia santo o profeta il dovere che ognuno ha verso sé stesso e L’UNIVERSO INTERO.
Sia perciò la SPERANZA la certezza che se oggi non si è riusciti a fare il meglio, se il risultato non appaga, domani si tradurrà la speranza in certezza nelle potenzialità superiori presenti in ogni essere, in ogni piano evolutivo.
E’ nella VOLANTÀ del singolo la SPERANZA della realizzazione della PACE, GIOIA, ARMONIA .
Lavorando interiormente per ripulirsi da ogni antica ignoranza sostenuta dai diversi poteri, ed esercitando la volontà di conoscersi, amarsi per CONOSCERE E AMARE ciò che si è guadagnato in potere economico, sociale, e DIVINO.
Sii tu stesso la tua speranza e piano piano ti accosterai a colui a cui ti rivolgi per risolvere i vari drammi dell’esistenza.
Quando ti avvicinerai a te stesso sarai in compagnia del TUO DIVINO PARTE INSCINDIBILE DEL DIVINO COSMICO.
LA SPERANZA SEI TU…