Il punto di luce risveglio dell'amore

Cerimonia della Luce del 05.04.2020


 

Coloro che fino ad oggi hanno lavorato in modo consapevole o inconsapevole, non ha alcuna importanza, per il benessere della comunità per la conservazione del pianeta, coloro che hanno mentalmente inviato sempre messaggi positivi continueranno a farlo senza alcun problema.
La nostra forza, la nostra energia, la nostra fratellanza deve andare nella direzione di chi ancora percorre le strade della materia, del possesso, della violenza, della sopraffazione, dell’egoismo.
Non dobbiamo aspettare una pandemia per ricordarci di appartenere tutti allo stesso pianeta, di essere tutti così strettamente collegati.
Guardate l’invisibile, a cui abbiamo dato semplicemente il nome di virus, si muove ad una velocità straordinaria, e pensate che la stessa identica velocità miliardi di volte più potente noi la esprimiamo attraverso le forme pensiero: il potere dello Spirito è nella mente.
Il fare fa sì che gli uomini appaiano dimostrino agli altri, a se stessi di valere.
Ciò che accade dentro ognuno di noi è ciò che scrive le pagine del nostro libro dell’Eternità.
Tutte le emozioni, le forme pensiero che noi creiamo, che noi inviamo, che noi tratteniamo scrivono parola dopo parola, riga dopo riga, capitolo dopo capitolo ciò che ci prepariamo non solo per noi come individui ma anche come appartenenti ad una famiglia, ad una città, un villaggio, un comune, una regione, una nazione, un continente
Ognuno di noi nasce laddove il karma dei popoli, delle generazioni, dei continenti, delle nazioni, delle città, delle famiglie lo ha portato perché potesse evolversi.
Nell’arco delle ere si sono sempre manifestate forme così potenti di morte, di dolore perché ogni essere umano ha deliberatamente scelto di evolversi, di fermarsi, di pensare, di sentire, di sviluppare l’attenzione solo nella sofferenza e nel dolore.
Tutto ciò che noi emaniamo noi attiriamo.
Le polemiche, il ritenere sempre l’altro il responsabile del nostro malessere è un modo come un altro (come dicono i Maestri) di allontanarsi dalla propria strada.
Ognuno di noi nella misura in cui è in grado di manifestare i suoi talenti ne ha il dovere non solo verso se stesso ma verso tutta l’umanità, verso tutti gli esseri viventi animali piante aria acqua terra.
È inutile piangere quando si ha il morto.
Bisogna attivarsi quando ancora siamo in buona salute, la buona salute a cui si riferiscono i Maestri, le nostre Guide, i nostri Angeli, le Entità che seguono passo passo, pensiero dopo pensiero, ognuno di noi.
Ogni essere ha il dovere di apportare un avanzamento sul percorso dell’evoluzione che non dimentichiamocelo mai ricordiamocelo nei momenti più impegnativi che tutto si evolverà al di là di me.
Partecipare a questa spinta evolutiva dare, il contributo quotidiano momento per momento, pensiero dopo pensiero a questo processo fa sì che io sia all’interno di una evoluzione che mi porterà ad esprimermi, ad essere, a manifestarmi in maniera più luminosa con la chiarezza interiore delle qualità e dei poteri che possediamo, che possiedo.
Non vi è nulla che manifestate o che non manifestate ancora che non è già presente all’interno di ogni essere.
La luce e l’oscurità, la guarigione e la malattia, la dolcezza e la violenza, l’amore e l’odio sono entità che noi abbiamo ereditato da vite passate, dall’educazione che abbiamo ricevuto, dai contesti sociali politici geografici ed economici nei quali ognuno di noi è cresciuto, all’interno dei quali ognuno di noi si è nutrito e ha fatto suoi.
Abbiamo il dovere di liberarci.
Abbiamo il dovere di guardare attentamente e continuamente dentro di noi e piano piano apportare i primi mutamenti nelle piccole cose di ogni giorno, negli atteggiamenti, nella visione delle cose.
Molto spesso è sufficiente cambiare punto di osservazione per vedere che ciò che mi sembra o che mi appare o di cui sono certo di essere incapace muti completamente.
Sottolineano sempre i Maestri che nessuno di noi è capace prima di mettersi in gioco, che ognuno di noi può attivare le sue potenzialità, i suoi talenti quando è in armonia quando è felice quando sta bene oppure quando gli eventi drammatici impegnativi della vita lo portano a toccare il fondo per poi piano piano riuscire a risalire.
Abbiamo tutto ciò che ci occorre.
Non dobbiamo avere fretta.
Dobbiamo fare attenzione ad ascoltare attentamente quella voce che si esprime nel silenzio.
È la voce della mente umana che ha bisogno di volumi, che ha bisogno di vibrazioni forti.
La nostra Essenza, il nostro Sé interiore parla con la voce del silenzio, con la capacità di sentire le vibrazioni che ci raggiungono quando siamo attentamente silenziosi.
Non preoccupatevi di ciò che in questo momento materialmente può mancare perché è proprio questa materia, questo bisogno di possedere che ha privato l’umanità della capacità di vedere l’invisibile, di percepire dentro di sé dimensioni infinite.
Questo isolamento deve avere il potere di attivare il piano creativo, di attivare la capacità di sapere cosa non mi serve più e per il quale mi affannavo.
Questa esibizione della propria umanità in questo momento non ha nessun valore.
Tante anime che hanno atteso l’età avanzata per godersi il lavoro, la famiglia, il denaro, l’amore, l’affetto eccoli lì che colti da questo male invisibile se ne vanno da soli, poveri senza nulla come quando sono arrivati.
Tutte queste anime, tutte queste presenze aleggeranno per lungo tempo poiché sono smarrite spaventate arrabbiate (molto arrabbiate alcune) ed hanno bisogno della nostra luce, hanno bisogno della tua luce perché tu possa indicare loro che non è più questa la dimensione nella quale possono evolversi.
Abbiamo un doppio dovere verso chi è ancora qui e verso chi non sa dove andare, come andare ed è la Luce che ognuno di noi può accendere e mantenere sempre viva non solo oggi qui ora (oggi qui e ora è solo simbolico).
Fate sì che ogni pensiero positivo, ogni vostra capacità, ogni sforzo che ognuno di noi di voi compie per liberarsi dall’ottusità della mente, dal peso della materia, dai bisogni che appartengono esclusivamente alla personalità umana non al Se superiore, fate sì che questi pensieri si espandano con la stessa velocità con cui la vostra mente può viaggiare, può muoversi miliardi di volte più veloce di ogni virus, di ogni male che abbiamo creato e che l’Universo usa per fermarci, per farci riflettere, per usare bene questo tempo in cui non avendo scelto di guardarci dentro ci hanno quasi obbligati.
E non c’è nulla di più triste per l’Anima sapere che ci sono volute delle sanzioni per poter contattarLa quando è da sempre che parla, che sussurra, che consiglia.
Ma la Sua voce è la voce che comunica beni che non appartengono alla banca, beni che non sono case, danaro, lustro.
Tutto si spegne e lo smarrimento viene perché tutto spegnendosi lascia al buio.
La paura del lavoro, del danaro più ne avete paura e più essa avrà potere.
Se il lavoro anziché esprimersi sul piano della materia siete in grado in questo momento di esprimerlo sul piano interiore state già attirando la stessa abbondanza che state dedicando a voi stessi, al vostro spazio interiore
Da ogni angolo, da ogni parte più remota dell’universo tutto si muoverà richiamato dalla vostra emanazione.
Usiamo bene questo tempo, il tempo della nostra vita umana non usiamolo solo per criticare, per arrabbiarci usiamolo per la gioia usiamolo per comunicare, usiamolo per abbracciare chi ci è vicino ma pensando che quel vicino è l’altro, è l’umanità.
Chi ha la possibilità di sfiorare un fiore pensi a tutto il mondo vegetale.
Chi stringe tra le mani un cristallo pensi a tutta la dimensione sotterranea che è viva pura.
Chi accarezza un animale espandi quella carezza a tutti gli esseri viventi del pianeta, abusati tanto quanto gli uomini, e così la terra le piante abusate anch’esse dalla violenza dalla cupidigia.
Resterà solo chi sarà in grado di trasformare e si evolverà in modo straordinario perché avrà saputo cogliere questa grande grande opportunità, questa grande gioia e questo grande privilegio di partecipare a questa onda, questa onda dell’oceano che ripulirà e che permetterà di usare la sofferenza, la solitudine, la paura in senso positivo, poiché non ci è detto di negarci la paura, non ci è detto di negarci la tristezza, la dolcezza di una lacrima di commozione: è la parte più bella e luminosa della nostra umanità del nostro essere umani.
Il nostro corpo è un corpo che emana e riceve calore perché non passarlo ai nostri pensieri, perché non passarlo alle nostre azioni?
Siamo chiamati ad essere divini.
E lo possiamo esprimere attraverso la nostra umanità.
Non siamo né Angeli né esseri sovrannaturali, siamo uomini siamo donne siamo esseri umani capaci di trasformare, capaci di emanare.
Proprio perché siamo in un corpo dobbiamo emanare attraverso di esso; è il grande strumento che ci mette in contatto con tutta la dimensione della materia.
Permettiamo al limite dei nostri sensi di espandersi e di incominciare a percepire ciò che non vedo, ciò che non sento, ciò che non tocco ma ho il potere di sentire dentro, di vivere le pulsazioni della mia Anima.
Tutto ritorna perché è la tempesta alla quale seguirà la quiete, seguirà il buon vento e se abbiamo saputo conservare le nostre vele le potremo aprire, farle gonfiare dal vento.
È la gioia del cambiamento altrimenti annegheremo in modo passivo nel languore, nella rabbia, nel risentimento della palude laddove tutto ristagna, tutti imputridisce.
A noi la scelta!
Usiamo bene questo momento.
Teniamo pulita la nostra casa interiore attraverso la pulizia della nostra casa esteriore.
Ascoltiamo la voce interiore per poter connetterci empaticamente con la voce dei nostri fratelli.
Accendiamo la nostra luce affinché quel piccolo punto di luce diventi un faro unito al tuo, al tuo, al tuo ….
Facciamo sì che quest’isola interiore diventi un’isola immensa collegata sempre e continuamente alla nostra volontà di accedere ai nostri talenti, alle nostre qualità che giacciono senza essere usate; addirittura non sappiamo neanche di potere, non sappiamo neanche che possiamo capovolgere la nostra vita e con la nostra vita quella di tutto il pianeta.
In questo stravolgimento ci viene chiesto di abbandonare ciò che non ci serve, di non essere legati così fortemente a ciò che è così mutevole, così fragile.
Possiamo usare tutto ma non pensare di possederlo.
Anzi il buon uso di ciò che ognuno di noi, ognuno di voi ha conquistato diventa strumento di pace, di armonia tra il vicino, tra il fratello, tra madre e figlio, nella famiglia, nella città, nella regione, nel pianeta, nel continente intero.
Perché dobbiamo fare espandere il dolore con tanta velocità e perché non riusciamo ad espandere con la stessa modalità la nostra Luce?
Sarà meno visibile oppure riusciremo a vederla nelle prossime nostre esistenze ma poiché siamo eterni quando saremo oltre al velo di questa esistenza vedremo chiaramente tutta la Luce che siamo stati in grado di emanare e tutta l’oscurità che siamo stati in grado di produrre.
Con questa Cerimonia della Luce (come lo sono sempre state le altre ma questo è un momento di più profonda intensità) facciamo sì che tutta la nostra giornata abbia ogni tanto una frazione di secondo di pensiero positivo, di pensiero di Luce e nelle attività che scegliamo di fare, nei pensieri che creiamo mettiamoci sempre questa scintilla.
In questo momento tutte le istituzioni ci danno il tempo.
Nessuno ci sta chiedendo di produrre sul piano della materia.
Il coro è “State in casa” e il coro è “Stiamo in casa” dentro di noi, mettiamo ordine nelle stanze della casa interiore, ripuliamo gli spazi, ripuliamo la mente.
Lasciamo emergere tutti quei tesori che ancora non abbiamo contattato perché presi dagli affanni, dagli ingranaggi, dai tempi incalzanti, dalle richieste che facciamo e che ci vengono fatte.
Questo è ciò che un’Autorità più amorevole, più luminosa ci chiede.
Quando le autorità umane ci obbligano a stare a casa le Autorità sottili ci invitano ad usare bene questo tempo poiché ora non abbiamo nessuna scusa.
Smettiamola di lamentarci!
Smettiamola di colpevolizzare chi è vicino, chi è lontano, il passato, il presente! Tutte sciocchezze!
Usiamo bene il nostro potere.
Diamo lustro alla nostra Anima, alla nostra casa interiore ripuliamoci per essere pronti ad accogliere ciò che ci stiamo già attirando.
Questo è ciò che ognuno di noi ha il dovere, è un dovere sottile, è un dovere che dà gioia profonda quando lo si realizza e che possa diventare piano piano, momento dopo momento il nostro modo di essere senza più dovere essere attenti, senza dovere riconvertire i vecchi pensieri, lasciare che la Luce assorba e che trasformi i nostri lati oscuri che saranno sempre presenti sino a quando daremo importanza e valore al futile, alla realtà e non alla verità.
Ora vi invito ad accendere la vostra Luce.
Nel momento in cui accendete la luce pensate a quella parte di umanità che è immersa nella oscurità, pensate a quelle terre del pianeta che hanno perso la loro vitalità, pensate alla violenza sugli animali, alla violenza che esercitiamo sugli esseri viventi e usiamo questa Luce come balsamo, come ossigeno, come brezza, come il profumo dell’erba tagliata, dei fiori che sbocciano, del canto degli uccelli, del fresco delle foreste, della bellezza dei cristalli, della profondità delle grotte, dell’immensità degli oceani
Tutto possiamo fare con quella piccola candela, dovete solo espanderla, espandere quella Luce e rimanere concentrati e pensare fortemente, pensare con il cuore attraverso la mente di essere grandi guaritori, di essere un raggio straordinariamente potente che indirizzate su tutto e tutti senza alcuna differenza, senza separare i buoni dai cattivi, il bello dal brutto, la gioia dal dolore: sono un tutt’uno.
Occorre solo dare forza alla Luce, all’Amore, alla Fratellanza.
Vi lascio qualche momento.
Fate le vostre offerte che condividerete momentaneamente con chi vi è accanto e sul piano sottile con tutti noi.
Se con voi ci sono bambini o altre persone accendete la Luce per tutti affinché ogni punto di Luce diventi un faro.
Questa mattina nella stanza dei Maestri ho acceso tutte le candele simbolicamente per voi, simbolicamente per tutto il pianeta, per chi è ancora qui, per chi è stato in grado di oltrepassare e andare oltre, per chi è ancora smarrito lasciando il corpo, per chi è ancora arrabbiato perché questa Luce possa raggiungere tutto e tutti e possa dare a tutti la giusta direzione.
Ogni tempesta ha un suo tempo ma poi si placa.
Ogni insegnamento diventa reale quando poi lo si esprime nelle azioni e nei pensieri.
Usiamo bene questa grande opportunità, non soffriamo inutilmente aspettando che tutto torni come prima perché non sarà mai più come prima.
Non lo è quando tutto questo non è così potente e si fatica tanto perché nulla cambi.
Indirizziamo invece le nostre energie verso il nuovo, che tutto questo dolore tutta questa sofferenza sia la spinta al rinnovamento, al mutamento: amare in modo nuovo, guardare da un altro punto di osservazione, usare tutti gli strumenti in modo creativo senza paura di esser additati.
Siate orgogliosi di esser diversi, di non essere il gregge ma essere i portatori sani dell’Amore, della Luce.
In ogni bambino c’è una grande Anima e il dovere di chi sa è quello di sostenerla, offrire sempre nuove opportunità di Amore e di Luce e non di rabbia, paure e violenza.
Siate voi maestri nel formare nuovi maestri.
Che sia questo un momento di grande e profonda aggregazione e che si possa espandere,

Shanti Shanti Shanti Om